© National Archives and Records Administration

L'influenza "spagnola", nel 1918-1919, per circa diciotto mesi, causò più vittime della Grande Guerra, durante quattro anni (1914-1918), con un miliardo di malati su 1,9 miliardi di persone, e tra 50 e 100 milioni di morti. Per l'attuale pandemia da coronavirus numeri e statistiche (molto modesti per fortuna) non è necessario ricordarli qui perché ci vengono continuamente martellati.

Il virus della cosiddetta "Spagnola" apparso in Cina, arriva alla fine del 1917 negli Stati Uniti con i soldati di ritorno da Canton (nel 2020 si parla di Wuhan), poi nel gennaio 1918 raggiunge l'Europa attraverso i militari chiamati a combattere (nel 2020 fortunatamente sono state fermate all'ultimo momento le grandi manovre militari paneuropee). Alla fine della Grande Guerra, la malattia dopo aver imperversato negli USA, si diffuse in tutta Europa e nel mondo intero, tramite i soldati e i viaggiatori non rettamente informati (nel 2020 l'epidemia da coronavirus invece raggiunge prima il Nord Italia e l'Europa per poi approdare negli Stati Uniti e in diverse regioni d'America).

Nel 1918 il regno di Spagna era neutrale, non soggetto a censura militare: era quindi l'unico Paese a pubblicare informazioni serie sulla terribile epidemia, che verrà successivamente chiamata "influenza spagnola". I media ufficiali erano, infatti, chiamati a pubblicare solo verità di Stato. Nel 1918 lo fecero per non scoraggiare i soldati stremati nelle trincee e le popolazioni civili per un flagello portato proprio dalle truppe americane; oggi, nel 2020, invece, i media ufficiali devono allarmare le popolazioni per renderle docili al confinamento e alla perdita delle loro libertà costituzionali, tra le quali la perdita della libertà di culto.

Nel 1918 gli untori designati dalla stampa non furono i soldati americani (utilissimi per la guerra), ma sono i poveri spagnoli (che non servono a niente); oggi, nel 2020, tra gli untori designati troviamo in prima fila i sacerdoti. Il culto pubblico è stato proibito perché i sacerdoti irresponsabili potevano diffondere il contagio da coronavirus tramite i fedeli, che sono per definizione ignari e sprovveduti. Lo Stato ha vietato le visite al Santissimo Sacramento, lo Stato ha vietato di ricevere il Corpo di Cristo nella Santa Comunione. È un bel colpo: il minuscolo coronavirus sarà servito, per la prima volta nella storia, a chiudere per Decreto la porta a Dio. Per il Nuovo Ordine Mondiale la Fede non serve a nulla durante una epidemia, anzi può fare male perché - dicono - favorisce il contagio. E' questa la morale della storia e la tremenda vittoria del virus di Wuhan.

 

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jmg

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