Ideato dal celebre artista durante la quarantena Per aspera ad Astra cresce nell'apprezzamento e non si ferma.

Arriva da uno dei grandi protagonisti del mondo della cultura l'iniziativa che durante la fase di emergenza sanitaria è riuscita a coinvolgere persone di ogni fascia d'età e luogo geografico, nello stimolare e sollecitare all'osservazione del contesto quotidiano, mediante l'uso della propria fotocamera e dei social network. Fin dai primi giorni d'allarme Mario Vespasiani decise di non postare alcuna immagine del suo lavoro, per dirigere la sua attenzione all'ascolto e alla motivazione degli altri, promuovendo un'idea intuitiva quanto efficace, capace di spostare, anche per un solo istante lo sguardo verso cose e prospettive a volte sconosciute, ma che appartengono ad ognuno di noi. Vespasiani ha così pensato di creare una storia fatta di immagini condivise, in cui ogni partecipante è stato chiamato ad esprimere il suo stato d'animo nell'osservare un particolare intimo, uno scorcio del proprio universo domestico e dare origine a una storia personale, a un racconto fino ad ora mai considerato, fatto di forme e colori propri.

L'iniziativa che si prevedeva della durata del lockdown, ha invece superato le aspettative, tanto è che continua a crescere quotidianamente con l'aggiunta di originali immagini, sottolineando la sensibilità e la lungimiranza dell'ideatore. I periodi d'emergenza riescono in maniera netta ad evidenziare pregi e difetti della società come degli individui e l'attuale pandemia che stiamo attraversando, nella sua più totale imprevedibilità, non ha fatto che evidenziare il divario tra coloro che si spendono in prima linea e chi invece sembra muoversi in senso contrario, creando ancor più confusione e rumore. Il sistema culturale si è mostrato pronto e generoso, ma spesso in maniera disorganizzata e compulsiva. Molti artisti hanno difatti inondato il web con dirette continue e con opere quotidiane, prodotte in maniera forsennata e al motto scaramantico del "tutto andrà bene" la rete si è riempita di retorica e non è un caso che i migliori autori hanno preferito non apparire, non produrre, ma ascoltare qualcosa che emerge dal profondo.

Per aspera ad Astra (attraverso le asperità sino alle stelle) è una esortazione a non abbattersi di fronte agli ostacoli e alle difficoltà, un motto latino che avevo già in testa da tempo, racconta Vespasiani, ma che non avrei mai immaginato compiersi in una simile direzione, se penso al ritmo delle giornate che hanno preceduto la pandemia, sono stato mosso da questa convinzione: l'osservazione di noi stessi e la condivisione di un istante per contrastare la paura, interiore e dell'altro, di un elemento invisibile come di un vicino di casa. Vista tale frammentazione della società ho pensato di ricostruire un ipotetico ed infinito mosaico che si compone tassello dopo tassello, dove ogni immagine è una presenza, una persona.

 

 

PER ASPERA AD ASTRA La visione quotidiana del nostro universo

Come partecipare:
1) Osserva con attenzione quello che ti circonda.
2) Scopri negli oggetti, nei dettagli, nei profili, le forme astratte che attraggono il tuo sguardo.
3) Aggiungi (se vuoi) nome, cognome e la città dove hai scattato la foto.
4) Invia la tua migliore foto all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
5) Le immagini diventeranno parte di questo grande racconto collettivo visibile su Instagram.
6) L’opera crescerà sul web e quando raggiungerà una certa ricchezza e varietà, diventerà reale.

Cos’è un’opera astratta: L’arte astratta è fatta di immagini che esprimono concetti attraverso la combinazione di forme, colori e linee,
si ottiene semplificando sempre più l’immagine, fino a renderla irriconoscibile e affidando ai colori e alle nuove forme che si creano altri significati.

Dove vedere tutte le immagini: Instagram – Mario Vespasiani

Altre informazioni: www.mariovespasiani.it

 

Nella foto: l'artista Mario Vespasiani

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