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Spettacoli
Sabato 26 Gennaio 2019 19:30
Teatro del Pepe Roma, Italia

Roma, un pomeriggio ricco di emozioni al Teatro del Pepe

Sabato 26 gennaio 2019, presso il salone del Teatro del Pepe in via Valadier 36, due eventi hanno fatto da capolino a un pomeriggio ricco di emozioni. Dalle 17:40 alle 19:00 gli ospiti hanno assistito a una interessante Lectio Magistralis in occasione dei 100 anni dalla firma della Pace di Versailles e dal titolo: “Futuro-Passato Europeo. Verso una ricerca comune di fratellanza”. Ad introdurre i lavori è stata l’On. Maria Tripodi dopo i saluti del Presidente Jean Marie Gervais e dell’Avv. Fabrizio Nucera. Ad intervenire sono stati: l’Architetto Giuseppe Baiocchi, il Dott. Armando Zippo e il Dott. Francesco Boezi. A moderare il convegno è stato il Dott. Federico Castiglioni.

A seguire un recital di pezzi d’autore magistralmente interpretati dagli artisti Gianni Dal Maso e Filiò Sotiraki. A rendere più suggestivo il concerto è stata la “performance painting” di Simona Benedetti e la dolce melodia dell’arpa suonata da Valeria Villeggia.

Ad assistere alla convegno e allo spettacolo c’era un parterre di ospiti e professionisti eccezionali che hanno fatto da cornice ad una serata frizzante e divertente. L’evento è stato coordinato dal Dott. Valerio Monda.

 

La pace di Versailles, non solo una ricorrenza storica

Ci sono momenti nella storia che non si possono dimenticare, perché hanno segnato un’intera epoca o perché hanno aperto le porte ad una diversa percezione del vivere e del vissuto degli uomini. Uno di questi momenti è certamente la pace di Versailles al termine della prima guerra mondiale. Questo Trattato epocale che regolò i rapporti tra vincitori e vinti negli anni seguenti al 1919 e quindi l’intero ordine europeo (nei suoi tre distinti negoziati di Versailles con la Germania, di Saint-Germain con l’Austria e del Trianon con l’Ungheria), rappresentò forse il vero inizio del mondo moderno e la fine del XIX secolo. Per commemorare questo momento, non adeguatamente posto in rilievo dalle istituzioni repubblicane, tre diverse realtà afferenti al mondo della cultura si sono riunite a Roma il 26 gennaio scorso. 

L’ Associazione Tota Pulchra, il cui Presidente è Mons. Jean Marie Gervais, membro del Capitolo Vaticano, l’Associazione Croce Reale-Rinnovamento nella Tradizione, guidata dall’avvocato Fabrizio Giampaolo Nucera e il Blog Intellego, il cui fondatore è il dott. Federico Castiglioni, si sono incontrate presso il Teatro del Pepe per dar vita ad una riflessione sull’evoluzione del continente europeo nel corso dell’ultimo secolo. L’evento ha visto la partecipazione del dott. Armando Zippo, esperto di geopolitica, di Francesco Boezi, giornalista de Il Giornale, e dell’Architetto Giuseppe Baiocchi, che ha impreziosito l’evento con la presentazione del suo libro “Finis Austriae”.

L’iniziativa, dal titolo “Futuro-Passato; verso una ricerca comune di fratellanza”, in onore dello storico e filosofo Reinhart Koselleck, si è pregiata anche di ricevere gli affettuosi saluti propiziatori di S.A.I.R l’Arciduca Martino d’Asburgo-Este. Nel corso del dibattito sono emersi diversi spunti degni di nota, come la riflessione del dott. Zippo, che ha sottolineato come la prima guerra mondiale si possa considerare la prima guerra veramente “moderna” perché nata da un conflitto geo-economico e figlia dell’imperialismo, e perché tesa per la prima volta all’annientamento totale di uno Stato e di un Ordine sovrano.

Questo spunto è stato seguito dall’Arch. Baiocchi, il quale ha enfatizzato il complesso e interessante equilibrio (certamente d’ispirazione per i contemporanei) raggiunto dall’Impero Austro-Ungarico prima della sua caduta, in una vera coesistenza di diversi popoli nella loro diversità. L’Impero Asburgico, pur se poco riconosciuto storicamente, lascia ad oggi un importante eredità culturale ai posteri, e la sua caduta, imposta dall’alto, segnò un passaggio drammatico verso un disordine europeo che avrebbe infine portato ai totalitarismi.

Per concludere questo excursus storico su una nota propositiva e attuale, infine, il dott. Boezi, autore a sua volta del libro “Joseph Ratzinger: la rivoluzione interrotta” ha parlato agli astanti di un altro tipo di Europa possibile, un’Europa che possa valorizzare il meglio del mondo antico essendo in grado di affrontare le sfide del futuro: il tipo di Europa sognata dal Papa Emerito. Con questa riflessione finale sulle radici cristiane del nostro continente si è concluso l’evento, non senza un impegno di collaborazione futura delle tre realtà organizzatrici, nel comune auspicio che questa necessaria commemorazione e riflessione sia solo il primo passo di maggiori approfondimenti sul tema.

(Articolo tratto da: https://intellegoblog.it/2019/02/01/la-pace-di-versailles-non-solo-una-ricorrenza-storica/)

 

L’incontro tra prosa e poesia nel magico duo Dal Maso-Sotiraki

Il concetto di poesia, intesa come scrittura letteraria o scrittura in versi, si oppone a quello di prosa in quanto mancante della versificazione e di altre strutture di parallelismo. I concetti di poesia e prosa, definiti a partire dal significato formale e da quello sostanziale, a causa della loro ambiguità, risultano meramente contraddittori. E’ possibile, quindi, pervenire a una sintesi armoniosa tra questi due espressioni del genio letterario? Si, ed è quello che hanno fatto due grandi artisti come Gianni Dal Maso e la greca Filiò Sotiraki. Il loro è stato un lavoro sulla semantica stessa: hanno forzato, dunque, l’estensione semantica del significato formale e sostanziale per arrivare al ‘discorso in prosa che funziona come un discorso in versi’; questo, in sintesi, è il dolce ossimoro letterario nato dal magico connubio tra poesia e prosa e visibile nel recital di pezzi d’autore magistralmente interpretati ed eseguiti da questi maestri della recitazione.

Gianni Dal Maso, attore di teatro e raffinato uomo di cultura, si è formato leggendo “gli autori classici italiani, francesi e russi”, testi drammaturgici che l’hanno portato ad innamorarsi sia della scrittura che del teatro. Fin dalla più tenera età ha recitato nel teatro della parrocchia della sua città natia per poi, passare alla compagnia stabile del Teatro dell’Orologio di Roma diretta da Valentino Orfeo e Caterina Merlino. Qui, attraverso il contatto con grandi artisti e maestri, ha imparato a comunicare e a raccontare i linguaggi dell’anima stabilendo un rapporto di fiducia con l’uditorio. Egli si è ispirato a figure del calibro di: Alessandro Fersen, Sergio Salvi, Aldo Rendine Valentino Orfeo e Carmelo Bene.

Filiò Sotiraki, nota musicista e cantante greca conduce il gruppo “Mesogea”, proponendo celebri brani della ricca tradizione musicali greca, albanese, turca e, in generale, della zona mediterranea orientale. Brani dove i temi della tradizione si mescolano a quelli della sacralità proponendo un linguaggio musicale originale attraverso lo studio di soluzioni innovative. I variegati strumenti musicali a disposizione delle artiste contribuiscono a mettere in risalto il valore e la ricchezza musicale dell’antica monodia bizantina e delle danze popolari caratterizzati da ritmi irregolari. Un altro merito dell’artista greca è quello di farci entrare nel mondo dei Chakra (centri di energia che regolano le funzioni del nostro organismo sia a livello fisico che energetico) attraverso il corpo e la voce.

 

Luogo
Via Valadier, 36
00193 Roma RM, Italia

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Altre date

  • Sabato 26 Gennaio 2019 19:30

 

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