Martedì 22 gennaio 2019, dalle ore 19:00, presso la sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria in via Giulia 1 a Roma, si è svolta una serata dal titolo “Endre Ady, Coscienza Inquieta d’Ungheria” in onore, per l’appunto, del poeta e giornalista Endre Ady nel centenario della morte avvenuta il 27 gennaio 1919.

Dopo i ringraziamenti da parte del Direttore “Affari Culturali” dell’Accademia d’Ungheria István Puskás, che ha parlato della “Giornata della Cultura Ungherese” e dell’importanza della prosa e della poesia come fattore rappresentativo della cultura identitaria ungherese, la parola è passata a Roberto Ruspanti, professore ordinario di Lingua e letteratura ungherese (settore scientifico disciplinare L-LIN/19, Filologia ugro-finnica) presso l’Università degli Studi di Udine, che ha dilettato l’uditorio con dei brani-articoli del poeta Endre Ady accompagnati dalle liriche eseguite al pianoforte dal Maestro Annie Corrado.

All’importante evento ha preso parte anche l’associazione di promozione delle Arti “Tota Pulchra” rappresentata, per l’occasione, dal Presidente Mons. Jean Marie Gervais, del coordinatore dell’Ufficio Stampa, dott. Gabriele Russo, e infine, di Federico Castiglioni, dottorando in “Scienze Politiche” presso l’Università di Roma 3 e ideatore di “Intellegoblog”.

Molto interessante e con dovizia di particolari è stato il dialogo del Prof. Gianluca Volpi, docente di Storia dell'Europa Orientale presso l'Università di Udine, i cui interessi di ricerca si concentrano sull’area danubiano-balcanica, russa e russo-caucasica dall’età napoleonica al primo disgelo della Guerra Fredda (1815-1956), con particolare attenzione a etnicità e nazionalismo, integrazione e assimilazione nel contesto della questione nazionale, storia delle relazioni internazionali e storia militare.

Il docente, nel suo breve ma intenso intervento, ha rimarcato la questione del “Dualismo”, ossia il compromesso austro-ungarico che, in un periodo di forti tensioni (di lì a poco sarebbe scoppiata la “Grande Guerra”), ha inaugurato un percorso di crescita economica, politica e sociale per l’Ungheria. I politici ungheresi capirono che se avessero voluto rendere grande la nazione magiara, avrebbero dovuto mantenere il predominio sulle nazionalità non magiare. Per fare questo fu inevitabile allearsi con l’Austria. Entrambe le nazioni, da questa alleanza, trassero giovamento rinnovando perfino gli assetti della loro monarchia. L’alleanza con l’Austria, dal punto di vista strategico, permise all’Ungheria la conquista dei ministeri chiave: Finanze, Difesa ed Esteri. Invece, dal punto di vista politico, questa alleanza contribuì ad alimentare il contrasto tra la modernizzazione economica, espressione delle classi liberal-capitaliste e la società di massa, rifugiata nel baluardo del Socialismo. L’Ungheria fu compartecipe nella “Grande Guerra”, perché nei magiari era forte il desiderio di contare a livello internazionale e nella geopolitica degli equilibri. Questa scelta di partecipare al conflitto fu motivata da una ben precisa questione politica: se l’Ungheria si fosse mantenuta neutrale sarebbe stata schiacciata dalla Russia zarista. Viceversa, l’entrata in guerra, avrebbe acuito il desiderio di rivalsa del popolo magiaro e un avvicinamento alla Germania nel naturale disegno ed equilibrio dei blocchi.

Il poeta Endre Ady, convinto calvinista, si fece portavoce di interprete della coscienza nazionale ungherese. Nelle sue toccanti liriche parla dei mali, dei vizi e delle corruzioni della bigotta e provinciale Ungheria. Celebre la metafora con cui dipinge il cammino di elevazione della coscienza ungherese: l’Ungheria è un paese traghetto, quasi a voler testimoniare che, venendo dall’Asia, essa vuole dirigersi a vele spiegate verso Occidente senza, tuttavia, riuscire ad arrivarci. Il suo oscillare avanti e indietro rappresenta il tragico destino dei magiari.

L’evento, svoltosi a Palazzo Falconieri, si riallaccia, nella tematica generale riguardante i delicati equilibri politici tra Stati e, più in generale, la geopolitica, all’evento di sabato 26 gennaio al Teatro del Pepe in Via Valadier 36 a Roma.

Di seguito il rimando al link contenente la locandina dell’evento:

http://totapulchra.org/index.php/eventi/prossimi/33-futuro-passato-europeo-verso-una-ricerca-comune-di-fratellanza

 

Gabriele Russo

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