Roma - Successo di pubblico e della critica per le opere del pittore Cristoforo Russo esposte nel complesso del Santuario Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo. Pittura, musica, poesia, fotografia e cibo hanno stimolato la vista, il tatto, l’olfatto, l’udito ed il gusto delle decine di visitatori provenienti da più di 20 paesi diversi. “Quella di Cristoforo Russo è una pacifica contaminazione, rivisitazione di dipinti noti ma modificati. E Manhattan Transfer (non il gruppo musicale e nemmeno il romanzo di Dos Passos ma un omaggio al Maestro romano Renzo Vespignani che da quelli fu influenzato), e' la mostra che ospita i suoi lavori. Sono due i motivi: il classicismo e le maschere napoletane (anche asiatiche, africane) passando per il mondo eterogeneo della commedia dell'arte (Meo Patacca, Rugantino, Pantalone). Non c'e' nulla nemmeno di irriverente, l'operazione di Russo e' mimetica, indolore: il tema o la scena semplicemente mutano, con la naturalezza di un bruco che diventa farfalla” (fonte De Filippo -Ansa-).

Proprio grazie alla dimensione multimediale e ludica del progetto, il visitatore di ogni età ha indagato la sfera delle proprie emozioni recondite che tutti noi proviamo fin da piccoli.

“La porta di ingresso della Capitale ha accolto tutti i visitatori su questo immaginario scambio ferroviario di New York: Manhattan Transfer. Ho percepito in questi giorni le energie di questo crocevia immaginario tra diversi popoli, culture, generazioni, generi, matrici, pensieri ed espressioni. Iniziato per un gioco in famiglia, trasformatosi in un progetto, oggi Manhattan Transfer è una vera e propria dimensione che proseguirà con energia a favore dei più deboli. Benvenuti a bordo! ”.

L’innovativo progetto è stato patrocinato dal Consiglio regionale del Lazio, dal municipio di Roma I centro, dai 100 pittori di Via Margutta, dalla Banca di Credito Popolare, dallo studio associato Napoletano e dalla Onlus Paolo Salvati. Manhattan Transfer ha raccolto le energie di numerosi partner da tutto il mondo, capaci di condividerne l’emozione e lo spirito benefico a favore di “Mente e Coscienza” (ODV-ETS Associazione di Volontariato per le disabilità).

Numerosi i commenti critici tra cui il Professore Rosario Pinto docente universitario: “Cristoforo mette in atto un’operazione profondamente intelligente nel proporci la lettura materica del reale. Se da un lato oggi la nostra visione del reale è spesso irretita dalla cultura dell’illusionismo visivo, dall’altro Cristoforo ci porta a contatto con la realtà delle immagini e delle figure con un addensamento di impasto materico. Le sue opere esprimono la concretezza reale ed oggettuale delle cose, inteso come contatto immediato e pregnante con la sostanza visibile e plastica delle cose” (Rosario Pinto 2021)




Biografia

Cristoforo Russo, nasce a Torre del Greco (paese vesuviano in provincia di Napoli), il 20 agosto 1978; artista e pittore italiano proveniente dalla scuola del Maestro Vito Esposito (1935-2021).

Nel rapporto di alunnato Vito sostiene che “la pittura si fa sulla pittura dei Grandi”. E così Cristoforo studia i paesaggisti tradizionali, elabora uno stile personale, usa una tavolozza calda ed equilibrata.

La natura esercita su di lui il potere di smarrire la ragione a favore del sentimento verso i suoi simili, dipinge vibrazioni cromatiche orecchiabili, quella luce, quei toni, quei riflessi, quella figura umana.

Giornalista e appassionato di cultura popolare, abbina la formazione teatrale a quella accademica internazionalista, che lo fanno approdare alla pittura nel corso dei suoi lunghi viaggi. Espone in “I colori del mondo” al Centro Culturale Arianna nel 2016 (Scafati), alla mostra “VibrAzioni” Festival di Arte nel 2017 (Furore), alla 2°rassegna di arte contemporanea al Museo Civico (Striano), vincitore nel 2019 del premio “New York 2019” (Lecce), in “Innamorati della Cultura” a cura dell’Accademia Castrimeniense al Museo Civico “Mastroianni” 2019 (Marino), la prima personale “Autunno Russo” presso la Biblioteca Moroni 2019 (Porto Recanati), per “Castello in Arte” presso il Palazzo Baronale nel 2019 (Torre del Greco), Concorso nazionale di pittura “Dantebus bazart” nel 2020 (Milano),  Campo dei Fiori per “Emozioni Libere” con Karen Thomas curata dalla galleria “Arte in Regola” nel 2020 (Roma), con Rocco Valente personale “Diritto al Colore” presso il Palazzo Comunale nel 2021 (Nola), partecipa a “Pigmenti” presso il Museo Antonacci nel 2021 (Albano), selezionato per la Biennale di arte contemporanea nel 2021 presso il Bastione San Giacomo (Brindisi), espone il progetto “Manhattan Transfer” per la 115ª Mostra Cento Pittori via Margutta nel 2021(Roma), menzione d’onore per “Antonello da Messina” dell’Accademia Internazionale “Il Convivio” nel 2200 (Catania),  espone al museo della Scuola Grande di San Teodoro nel 2022 (Venezia- San Marco),  pubblicato sull’Agenda 2022 “Onyricon la pittura sogna” al Palazzo comunale Rospigliosi (Zagarolo) con Benaglia, Calabria, Kokocinski, Borghese e Fortunato, illustra copertine per Graus Edizioni ed ESA. Espone nel 2022 con "Manhattan Transfer" presso la "Galleria dei Miracoli" in Roma con il supporto di "Paolo Salvati Onlus’’.

Le sue opere sono in possesso di alcune collezioni private, musei, ambasciate e sedi istituzionali in Europa, Africa e Stati Uniti. Tra gli artisti ospiti dei Cento Pittori via Margutta, dal 2021 aderisce al “gruppo d’arte Purificato” diretto da Giuseppe Purificato e Francesco Zero in Prati-Roma ed è pubblicato sull’Enciclopedia d’Arte Italiana, l’Archivio della Galleria Nazionale e su Getty Vocabulary, USA.

Cristoforo inizia il suo processo creativo tra i suoi supporti, schizzi, studi, ricerche, letture, mostre ed esperienze. Ama i Maestri del passato che spesso incontra prima nei musei, nei racconti e poi nei mercatini. Ne acquista i cataloghi e le riproduzioni in attesa della visione: è urgente per l’autore a questo punto recuperare l’oggetto (che ha apparentemente esautorato il suo originario compito) e teatralizzare la scena con una narrazione fantastica del tutto personale. Fonte di ispirazione Dario Fo che si autodefiniva “attore dilettante e pittore professionista”; allo stesso modo il disegno di Federico Fellini esperienza essenziale e funzionale alla sceneggiatura dei suoi film; infine le cartoline ritoccate a scopi satirici di Willi Baumeister. I suoi riferimenti viventi Davide Quayola (classe 1982) e Jago (classe 1987).

Tota Pulchra: Associazione per la promozione sociale

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