Al Teatro Romano di Cassino il 12 luglio 2026, nel quadro delle celebrazioni del 1500° anniversario della fondazione dell' Abbazia di Montecassino.

Il 12 luglio u.s. Il Famoso tenore Giuseppe Tedeschi, reduce da numerosi concerti, dove si è esibito con la moglie, il grande Mezzosoprano Contralto Maria Ratkova, tenutisi in tutta l' America Latina, in Giappone, Vienna e altre importanti nazioni, dove entrambi hanno un' apprezzatissima attività di insegnamento del canto lirico e dell' arte scenica, ha eseguito un applauditissimo concerto con la Banda del Corpo della Gendarmeria dello stato Città del Vaticano nella prestigiosa bimillenaria sede del Teatro Romano di Cassino, location di suggestiva bellezza e gremita da un pubblico attento e appassionato.

Le note dell’Inno Pontificio di Charles Gounod, hanno aperto un appuntamento di assoluto prestigio per il cartellone estivo Casinum 2026: il concerto della Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria Vaticana diretta magistralmente dal bravissimo Maestro Stefano Iannilli, ha portato fuori dalle mura vaticane un’intera formazione di settanta elementi. Le esibizioni della Banda al di fuori dello Stato della Città del Vaticano sono eventi tutt’altro che ordinari; trattandosi di occasioni rare, vengono riservate a contesti di eccezionale valore culturale, spirituale e istituzionale. La tappa di Cassino è stata scelta all’interno del quadro delle celebrazioni dedicate a San Benedetto e del percorso di valorizzazione del territorio che guarda al 2029, anno in cui ricorrerà il 1500° anniversario della fondazione dell’Abbazia di Montecassino. La Banda della Gendarmeria Vaticana raccoglie l’eredità della storica Banda della Gendarmeria Pontificia (fondata nel 1851 e ricostituita nel 2007 per volontà del Governatorato). Il suo organico complessivo vanta circa cento musicisti volontari, diplomati nei conservatori italiani e provenienti da importanti bande civili, militari e istituzionali; a Cassino si è esibito l’ensemble completo previsto per l’evento, composto da settanta elementi.

Il tenore Giuseppe Tedeschi, oltre la sua carriera internazionale di tenore lirico e vocal coach, e anche per quasi 40 anni tenore stabile al Teatro dell' opera di Roma, e la sua attività di pittore e ritrattista (è autore oltretutto del ritratto ufficiale di Sua Santità Papa Leone XIV e altri) ha una lunga storia di collaborazione con la Santa Sede iniziata già dall'Anno Santo del 1975 con Papa San Paolo VI, dove a soli 17/18 anni già cantava per il Giubileo di allora ricevendo la medaglia commemorativa di quell'antico Giubileo. La sua collaborazione con la Santa Sede è proseguita poi col suo ingresso nella cappella Giulia nel 1979 con il maestro Armando Renzi, con cui aveva sostenuto l'esame di solfeggio setticlavio e teoria musicale per pianoforte al conservatorio di Santa Cecilia in Roma e poi è proseguita ininterrottamente col Maestro  Mons. Pablo Colino, e successivamente con i successivi maestri, per poi consolidarsi con la collaborazione con la Santa Sede che tuttora lo vede in servizio in varie mansioni e incarichi.

All’evento di Cassino è intervenuto anche il Vice Commissario Mauro Colaiacomo, responsabile della disciplina e dell’impiego della Banda, che ha descritto la formazione pontificia dall’interno come una vera e propria famiglia composta da giovani talenti e professionisti di lunga esperienza, uniti da un’idea comune di servizio per mettere le proprie competenze a disposizione del Santo Padre, della Chiesa e dei momenti in cui la musica diventa strumento di incontro.

Il programma musicale e i protagonisti sul palco

A dirigere la Banda è stato il bravissimo Maestro Stefano Iannilli, mentre la conduzione della serata è stata affidata al giornalista del Tg2 Fabio Chiucconi. Il programma della serata ha attraversato repertori e sensibilità differenti: dopo l’apertura con l’Inno Pontificio di Charles Gounod, il pubblico ha potuto ascoltare brani di Richard Strauss, Johannes Brahms, Ennio Morricone, Astor Piazzolla, Augustin Lara, Eduardo di Capua, Giuseppe Verdi e Domenico Modugno.
La conclusione è stata affidata all’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven e al Canto degli Italiani, un finale costruito appositamente per unire idealmente lo Stato della Città del Vaticano, l’Italia e l’Europa attraverso il linguaggio universale della musica, accompagnato dagli applausi calorosi della platea gremita. Il tenore Giuseppe Tedeschi ha emozionato il pubblico interpretando magistralmente "O Sole Mio" e “Granada" nonché Il brindisi di Traviata con il soprano Genny Bramato e il tenore Mauro De Santis, commemorando insieme il soprano Maristella Mariani prematuramente scomparsa.

Il violinista Paolo Coluzzi ha eseguito "Por Una Cabeza", mentre il trombettista Marcello Ciccone è stato il protagonista di un suggestivo “triello”.

La manifestazione ha richiamato un parterre di alte autorità civili e religiose. Alla serata hanno preso parte il Sindaco di Cassino Enzo Salera, l’Assessore comunale alla Cultura Gabriella Vacca, il Padre Abate di Montecassino Dom Luca Fallica, l’Assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, delegato dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, e il Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano Giuseppe Puglisi-Alibrandi. Nel corso della serata sono stati proiettati anche i videosaluti di Pina Picierno, Vice Presidente del Parlamento Europeo, e di Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, i quali hanno espresso il proprio ringraziamento per l’invito e per l’organizzazione.

L’Assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha ringraziato sentitamente il Comune di Cassino, le autorità vaticane e l’ideatore del concerto Gabriele Abbate, sottolineando la rilevanza strategica di simili appuntamenti per il territorio. Sua Eccellenza l’Abate Don Luca Fallica ha messo in evidenza il valore delle due tappe compiute dalla Banda sul territorio, la prima in onore del, Cardinale Pierbattista Pizzaballa e la seconda al Teatro Romano, definendole il perfetto preludio verso i festeggiamenti dei 1500 anni dell’Abbazia. Il Sindaco Enzo Salera ha invece definito il concerto, ringraziando il tenore Giuseppe Tedeschi e gli altri interpreti, come la vera “perla” della programmazione estiva del Teatro Romano, dichiarando che si tratta del primo grande evento realizzato dopo la candidatura di Cassino a Capitale Italiana della Cultura 2029, dicendosi onorato, come città di Cassino, per aver ospitato la Banda della Gendarmeria in un concerto davvero straordinario.

La regia organizzativa e il progetto sul territorio

La perfetta riuscita della manifestazione ha premiato un lavoro organizzativo durato mesi, ideato e coordinato interamente da Gabriele Abbate nel ruolo di referente organizzativo del progetto.
Una serata veramente emozionante e memorabile.

 

 

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