L’Associazione concede il proprio patrocinio al progetto ideato da Gianluca Mech, che sarà presentato il 3 settembre al Lido di Venezia. Mons. Jean-Marie Gervais rinnova così la vicinanza a un’iniziativa che unisce arte, educazione e responsabilità sociale.

Tota Pulchra APS-ETS sarà idealmente presente a Venezia il prossimo 3 settembre 2026, concedendo il proprio patrocinio a “La Trappola di Venere”, il progetto audiovisivo ideato e interpretato da Gianluca Mech, dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione della violenza di genere.

L’appuntamento si svolgerà dalle 13.00 alle 13.45 nello Spazio della Regione del Veneto presso l’Hotel Excelsior, al Lido di Venezia, in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Durante l’incontro sarà presentato in anteprima il nuovo documentario La Trappola di Venere, seguito da un momento di confronto e approfondimento condotto da Elisa D’Ospina e Gianluca Mech.

Il progetto affronta un tema doloroso e di grande attualità scegliendo una prospettiva particolare: intervenire prima che la violenza si manifesti, interrogandosi sui modelli culturali, sociali, educativi e psicologici che possono favorire comportamenti abusivi e aiutando soprattutto gli uomini a riconoscere per tempo i segnali di rischio.

Il documentario, evoluzione di un percorso iniziato nel 2025, alterna testimonianze e contributi di psicologi, giuristi ed esponenti della società civile a una dimensione propriamente artistica e interpretativa. L'obiettivo è cercare di comprendere le radici della violenza e quei meccanismi che possono svilupparsi molto prima dell'atto violento.

Particolarmente significativo è il messaggio rivolto alle nuove generazioni. Educare al rispetto, alla libertà dell’altro, alla gestione delle emozioni e alla capacità di chiedere aiuto significa infatti costruire una vera cultura della prevenzione. Proprio ai giovani sarà riservata particolare attenzione durante l’incontro veneziano.

In questo percorso Tota Pulchra riconosce valori profondamente vicini alla propria attività. La bellezza e l’arte non possono essere estranee alla dignità della persona: possono invece diventare strumenti di educazione, dialogo, consapevolezza e solidarietà.

Il patrocinio assume inoltre un significato particolarmente cordiale per il Presidente di Tota Pulchra, Mons. Jean-Marie Gervais, legato da rapporti di amicizia e stima con Gianluca Mech e con Gemma Vecchio, da tempo impegnata nel mondo associativo e della solidarietà (Casa Africa ODV) e già coinvolta nel percorso de La Trappola di Venere con una riflessione sulla consapevolezza delle conseguenze della violenza.

Mons. Gervais esprime quindi il proprio apprezzamento per l’iniziativa e per l’impegno di Gianluca Mech nel mettere la propria esperienza e capacità comunicativa al servizio di un messaggio che riguarda l’intera società: la violenza non si combatte soltanto quando è ormai avvenuta, ma attraverso un lungo lavoro culturale ed educativo capace di prevenirla.

Con il patrocinio a La Trappola di Venere, Tota Pulchra rinnova così il proprio impegno a favore di una cultura della bellezza che sia anche cultura del rispetto, della responsabilità e della pace, nella convinzione che l’arte possa contribuire concretamente a costruire relazioni più autentiche e una società più attenta alla dignità di ogni persona in un momento storico così drammatico.

L’appuntamento del 3 settembre a Venezia diventa pertanto non soltanto un momento legato al prestigioso scenario della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ma soprattutto un’occasione per ricordare che educare al rispetto significa prevenire la violenza e che la cultura può e deve fare la propria parte.

 

 

Tota Pulchra APS-ETS

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