Una nuova prestigiosa adesione internazionale per Tota Pulchra APS-ETS. Laurence Gartel, artista americano tra i grandi pionieri dell’arte digitale, entra a far parte dell’Associazione, rafforzando quel dialogo tra arte, innovazione e incontro tra culture che da dieci anni caratterizza l’attività di Tota Pulchra.

L’ingresso di Laurence Gartel rappresenta un motivo di particolare soddisfazione per Tota Pulchra e per il suo Presidente, Mons. Jean-Marie Gervais. A favorire questo nuovo incontro è anche una consolidata amicizia con Marilyn Goldberg, MMI, da tempo impegnata nel mondo internazionale dell’arte e della cultura.

Nato a New York nel 1956, Gartel appartiene alla generazione di artisti che ha intuito con straordinario anticipo come le nuove tecnologie avrebbero potuto trasformarsi in autentici strumenti di espressione artistica. La sua ricerca iniziò infatti già negli anni Settanta, quando il personal computer non era ancora entrato nella vita quotidiana e parlare di “arte digitale” significava avventurarsi in un territorio quasi completamente inesplorato.

Formatosi alla School of Visual Arts di New York, Gartel iniziò la propria esperienza nell'arte elettronica lavorando a Media Study/Buffalo accanto a Nam June Paik, uno dei grandi protagonisti internazionali della videoarte. Le sue sperimentazioni lo portarono progressivamente a costruire un linguaggio personale nel quale fotografia, elaborazione elettronica, colore e tecnologia potevano incontrarsi in forme allora radicalmente nuove.

Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni internazionali, tra le quali il Museum of Modern Art di New York, MoMA PS1, il Long Beach Museum of Art, il Princeton Art Museum e il Norton Museum of Art; suoi lavori sono inoltre presenti in importanti collezioni, tra cui quelle dello Smithsonian National Museum of American History e della Bibliothèque Nationale de France.

Particolarmente significativo è un episodio divenuto parte della storia dell'incontro fra arte e informatica. Negli anni Ottanta Gartel ebbe modo di mostrare ad Andy Warhol le possibilità creative offerte dal computer Amiga. Proprio nel 1985 Warhol utilizzò un Amiga 1000 durante la celebre presentazione pubblica al Lincoln Center di New York, realizzando digitalmente il ritratto di Debbie Harry, cantante dei Blondie.

Nel 1998 Gartel ricevette inoltre un riconoscimento alla carriera in Austria in occasione della fiera Editions of Art di Innsbruck. Nello stesso anno l'editore Mazzotta di Milano pubblicò la monografia GARTEL: Arte e Tecnologia, introdotta dal grande critico e storico dell'arte Pierre Restany, ulteriore testimonianza del rapporto privilegiato che l'artista americano ha mantenuto nel tempo con l'Europa e con l'Italia.

Ma ciò che rende particolarmente attuale la ricerca di Laurence Gartel è la sua volontà di non considerare mai conclusa la sperimentazione artistica. Dopo avere contribuito alla nascita dell'arte digitale, oggi Gartel esplora le possibilità offerte dall'intelligenza artificiale e dalla robotica, interrogandosi ancora una volta sul rapporto tra la creatività dell'uomo e gli strumenti prodotti dalla tecnologia.

Nel 2025 questa ricerca è stata protagonista anche in Francia, a Forges-les-Eaux, in Normandia, dove la mostra Intelligenza Artificiale e Robotica ha presentato opere realizzate attraverso un innovativo dialogo tra elaborazione digitale e sistemi robotici di pittura sviluppati da Robohood. In quell'occasione è stato presentato anche il documentario Laurence Gartel: Titano Digitale, diretto dal regista italiano Roberto Dassoni.

Alla base della ricerca rimane però un principio fondamentale: la tecnologia non sostituisce l'artista. È l'artista a determinare colori, composizione, stile, strumenti e modalità di esecuzione. Il robot diventa così ciò che in altre epoche furono il pennello, la macchina fotografica o, successivamente, il computer: uno strumento attraverso il quale l'immaginazione umana può esplorare territori prima irraggiungibili.

La ricerca più recente di Gartel lo ha condotto anche a confrontarsi con la storia americana. In occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti, l'artista ha presentato un'opera dedicata a George Washington, realizzata attraverso l'impiego della robotica pittorica: un incontro simbolico tra la memoria delle origini della nazione americana e le tecnologie che stanno disegnando il futuro.

L'adesione di Laurence Gartel a Tota Pulchra APS-ETS apre dunque nuove e interessanti prospettive di collaborazione internazionale. Per Tota Pulchra, che nel 2026 celebra dieci anni di attività al servizio dell'arte, della cultura, della bellezza, della solidarietà e del dialogo tra i popoli, accogliere un artista che da oltre mezzo secolo interroga il rapporto fra creatività e innovazione significa anche guardare al futuro senza rinunciare a una convinzione fondamentale: qualunque sia lo strumento utilizzato, al centro dell'esperienza artistica rimane sempre la persona umana, con la sua intelligenza, la sua libertà e la sua capacità di creare bellezza.

A Laurence Gartel va dunque il più caloroso benvenuto nella grande famiglia internazionale di Tota Pulchra, con l'auspicio che questa nuova amicizia possa tradursi presto in progetti, incontri ed iniziative capaci di unire arte, tecnologia e umanesimo.

 

Tota Pulchra APS-ETS

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