Il 29 ottobre si è svolto presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati in Roma, il convegno “ L’Arte Italiana come modello di rottura del dominio dell’IA. Dall’opera di Emiliano Renna Inhumanity , all’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone.

Un appuntamento istituzionale organizzato dall’Onorevole Simone Billi, Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Commissione Esteri della Camera dei deputati, il quale ha sottolineato l’importanza dell’arte e l’attenzione che la società deve avere in un futuro nel quale la politica si pone dinanzi a scelte fondamentali per le varie comunità e nell’interesse della collettività stessa, aprendo un dibattito sulla centralità dell’essere umano in dialogo costante con l’arte e la tecnologia.

Tra gli ospiti relatori Monsignor Jean Marie Gervais, Presidente dell’associazione culturale Tota Pulchra, Coadiutore del Capitolo Vaticano e Presidente della Fondazione Rezza Pro Cultura e Caritate. Nel suo intervento Monsignor Gervais ripercorre le tappe salienti della lettera Enciclica di Papa Leone, ricordando che l’essere umano non debba essere vittima di un ingranaggio che non ha scelto, in quanto le logiche degli algoritmi non sono neutre e che la funzione spirituale deve essere al centro di tutte le dinamiche etiche, morali e rimarcando l’autenticità dell’umanità in tutti i processi di scelta e selezione. Nel suo intervento Emiliano Renna, nell’esaminare la fasi
creative dell’opera si augura che il processo empatico e la visione distopica del suo lavoro, siano spunti di riflessione su cui tutti dovrebbero riflettere, per mantenere alta l’attenzione sui cambiamenti repentini che sono in atto tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Biagio Teseo, divulgatore sui rapporti tra intelligenza artificiale, tecnologia ed umanesimo ed autore del saggio “L’intelligenza Artificiale ci distruggera’ tutti …ma anche no!, sostiene che l’intelligenza artificiale non debba essere demonizzata ma che l’uomo continui ad mantenere il ruolo di pilota ed il guardiano di tutto il processo creativo, con l’ausilio della medesima(intelligenza artificiale) senza che costei prevalga su di esso.

Dal canto suo il Professor Mauro Afro Borella, Accademico dell’Università Albertina di Torino riflette sulla necessità di stimolare i giovani seguendo le linee guida della tradizione artistica e culturale Italiana, ma aprendo alla possibilità responsabile dell’intelligenza artificiale come ausilio nella progettazione dei lavori e delle scelte personali che gli studenti intendono adottare.

La giornalista Cinzia Brancato, pone una riflessione sulla dignità del lavoro ed il surplus del tempo che ne deriverebbe dal delegare all’intelligenza artificiale i compiti che prima appartenevano all’uomo, mantenendo un equilibrio sulle dinamiche naturali insiste nell’essere umano prima dell’avvento dell’IA.

Il convegno è stato condotto brillantemente dalla Dott.ssa Gabriella Giammanco, giornalista e portavoce dell’Agenzia della Dogane e dei Monopoli di Stato, parlamentare dal 2008 al 2022.

Tra i tanti ospiti erano presenti anche il Direttore del Coro del Tempio Maggiore di Roma, Dott. Claudio di Segni, Alberto di Capua, tenore del Coro del Tempio Maggiore e la Dott.ssa Silvia Haia Antonucci, responsabile dell Ascer, Archivio Storico della Comunità ebraica di Roma.

 

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