Dall’ombra di un dolore silenzioso,
la perdita di un figlio mai nato,
le mani hanno cercato un senso nel buio.
Così è nata la voglia di plasmare l’assenza,
custodire il ricordo e trasformare una ferita in una carezza eterna.
Da quel primo, intimo gesto prende vita Il Bambino Velato — qui immortalato nel suo prototipo originario in argilla e resina, cuore pulsante da cui tutto ha avuto inizio.
La materia plasmata si fa preghiera,
e il velo protegge ciò che la vita non ha potuto stringere.
È il silenzio di un’innocenza che non si spegne,
un abbraccio che riscatta ogni frammento dimenticato
e muta il pianto in un canto d’amore e speranza.
Progetto ANIMA
Antonio Longobardi (AELLE)
