L’Associazione Tota Pulchra è onorata di presentare, in occasione della Santa Pasqua, il nuovo e significativo lavoro artistico di Antonio Longobardi, in arte AELLE, artista di profonda sensibilità, capace di coniugare il mistero della fede con le forme espressive dell’arte contemporanea.

Attraverso un intenso contributo video, AELLE conduce lo spettatore lungo la Via Crucis da lui realizzata nella Basilica di San Giovanni Battista: un itinerario sacro composto da quattordici stazioni che ripercorrono il cammino doloroso e redentore della Passione di Cristo.

Non siamo di fronte a una semplice rappresentazione della sofferenza, ma a un autentico percorso spirituale, che eleva lo sguardo oltre il dramma del Calvario per aprirlo alla luce della speranza e della rinascita.

Come afferma lo stesso artista: “Nel mondo di oggi abbiamo bisogno proprio di questo: fermarci, riflettere e trovare la forza di andare avanti.”

In un tempo segnato da incertezze e smarrimenti, quest’opera si offre come luogo di contemplazione e di silenzio, capace di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo, richiamandolo all’essenziale.

Essa si inserisce pienamente nella missione di Tota Pulchra: promuovere la bellezza quale via privilegiata di elevazione dello spirito, di dialogo e di incontro tra i popoli.

Nel mistero pasquale, cuore della fede cristiana, la Via Crucis non è mai l’ultima parola: la Croce si apre alla Risurrezione, e il dolore si trasfigura in luce.

Contemplando questo itinerario della Croce, siamo introdotti nel cuore stesso del mistero pasquale, dove il dolore non è negato, ma trasfigurato dall’amore redentore di Cristo.

Il Servo sofferente, di cui parla il profeta Isaia — “Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità” (Is 53,5) — si rivela come Colui che prende su di sé il peso dell’umanità per restituirle la vita.

Ma la Croce non è l’ultima parola. Come annuncia il Vangelo: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto” (Lc 24,5-6). E ancora: “Vidi, ed ecco: era un vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre” (Ap 1,18).

In questa luce, ogni stazione della Via Crucis diventa non solo memoria del sacrificio, ma profezia di risurrezione.

L’uomo contemporaneo, spesso smarrito e ferito, è così chiamato a riscoprire nella Croce non un segno di sconfitta, ma il luogo in cui Dio manifesta la pienezza del suo amore: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito” (Gv 3,16).

Alla scuola dei santi, e in particolare di San Giovanni Paolo II, che ricordava come “la sofferenza è racchiusa nel mistero dell’amore redentore”, comprendiamo che ogni prova, unita a Cristo, diventa via di salvezza e sorgente di grazia.

Pertanto, dinanzi a questo cammino artistico e spirituale, siamo invitati a rinnovare la nostra fede nel Cristo crocifisso e risorto, “lo stesso ieri, oggi e sempre” (Eb 13,8), e a lasciarci guidare dalla sua luce che non tramonta.

Che il Signore Risorto, vincitore della morte, illumini le tenebre del mondo,.sostenga i cuori provati, e doni a tutti gli uomini la grazia di una speranza viva e operante.

Con questi sentimenti, l’Associazione Tota Pulchra rinnova il suo augurio di una Santa Pasqua, nella certezza che dalla Croce fiorisce la vita e che nella Risurrezione si compie la promessa eterna di Dio: Christus resurrexit, alleluia. Vere resurrexit, alleluia.

 

Tota Pulchra: Associazione per la promozione sociale

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