
Il 20 maggio, presso la sede londinese della Universal Peace Federation, si terrà un incontro dedicato a una delle emergenze più complesse del nostro tempo: la tratta di esseri umani e le nuove forme di schiavitù. Sarà Padre Marco Baragli, Consigliere per la Cooperazione Internazionale del WOS‑IPSP, a guidare la riflessione, offrendo una lettura ampia e aggiornata delle dinamiche che alimentano questo fenomeno globale.
Nel suo intervento, Padre Baragli descriverà come la schiavitù moderna si sia trasformata in un sistema ramificato che attraversa confini, economie e società, colpendo soprattutto le popolazioni più vulnerabili. Particolare attenzione sarà rivolta alle regioni dell’Africa Centrale e Orientale, dove povertà cronica, instabilità politica e conflitti armati creano condizioni favorevoli allo sfruttamento: lavoro forzato, tratta di minori, reti criminali transfrontaliere e forme di reclutamento coercitivo che minano la coesione delle comunità locali.
Un aspetto centrale della presentazione sarà il ruolo delle alleanze interreligiose e delle iniziative comunitarie nella prevenzione. Padre Baragli evidenzierà come la collaborazione tra leader spirituali, autorità locali, organizzazioni umanitarie e attori internazionali possa generare percorsi di protezione efficaci, rafforzare la resilienza sociale e promuovere una cultura della dignità umana.
L’analisi metterà inoltre in luce la dimensione geopolitica del problema: la tratta di persone non è soltanto una tragedia umanitaria, ma anche un fattore che incide sulla sicurezza internazionale. Le organizzazioni criminali che operano in questo ambito sfruttano fragilità istituzionali, crisi economiche e instabilità regionali, muovendosi con facilità attraverso frontiere poco controllate. Per questo, una cooperazione più stretta tra Stati, società civile e organismi multilaterali è oggi indispensabile.
Secondo le linee che saranno sviluppate, il contrasto alla schiavitù moderna richiede un approccio integrato: educazione, sviluppo sostenibile, tutela giuridica, sensibilizzazione pubblica e sostegno concreto alle comunità esposte al rischio. Il rafforzamento delle istituzioni locali e la promozione di una responsabilità etica condivisa rappresentano elementi decisivi per costruire una prevenzione duratura.
Il WOS‑IPSP ribadisce il proprio impegno nel sostenere iniziative e percorsi di dialogo internazionale orientati alla pace, alla difesa dei diritti fondamentali e alla cooperazione tra i popoli, attraverso strumenti diplomatici e processi di collaborazione interculturale.
