In Brasile l'inizio della campagna di immunizzazione contro il coronavirus si è svolta in una delle sette meraviglie del mondo, ai piedi del monumento del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Lunedì 18 gennaio 2021 sono state vaccinate moltissime persone ai piedi del Cristo alla presenza di giornalisti e telecamere con un incontro interreligioso per la pace e la speranza.  Una delle prime a ricevere il vaccino è stata una donna di 80 anni. Il vaccino utilizzato, CoronaVac (sotto sperimentazione in Brasile, Cile, Indonesia e Turchia) prodotto dall'Istituto Butantan, di San Paolo, in collaborazione con l'azienda farmaceutica cinese Sinovac, è stato approvato da Anvisa, l'Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria, il 17 gennaio 2021, previa autorizzazione all'avvio del programma nazionale di immunizzazione da parte del Ministero della Salute. Nell'occasione era presente il Rettore del Santuario del Cristo Redentor, padre Omar Raposo, Delegato di Tota Pulchra per il Brasile; l'arcivescovo di Rio, cardinale Orani João Tempesta; diversi leader religiosi; il governatore facente funzione, Cláudio Castro; Il sindaco Eduardo Paes e i dipendenti della sanità comunale. Durante l'incontro, ogni rappresentante ha consegnato un messaggio di speranza e di pace, frutto delle riflessioni degli incontri settimanali dei leader religiosi che si sono incontrati, tramite piattaforma digitale, dall'inizio della pandemia. 

Un caso da seguire è poi Cuba, in quanto il suo vaccino non è oggetto di speculazioni ed è a disposizione di tutti. Infatti, attraverso l'istituto Finlay, Cuba sta facendo da sola nella sperimentazione del vaccino Soberana, che introduce direttamente frammenti della proteina per far sviluppare gli anticorpi, differentemente dai vaccini come Pfizer che invece si basano sull’RNA messaggero, che porta nell’organismo il materiale genetico per produrre alcune proteine specifiche del coronavirus. Tra i virologi che lavorano a Cuba allo sviluppo del vaccino, l'Italiano Fabrizio Chiodo, anche ricercatore per il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il vaccino cubano è risultato sicuro e ha mostrato una buona immunogenicità, la capacità di indurre una risposta immunitaria con la produzione di anticorpi contro il coronavirus. Interessante notare le parole di Vicente Vérez, Direttore dell'Istituto Finlay “Non siamo una multinazionale in cui il guadagno è la ragione numero uno, lavoriamo al contrario, creiamo più salute e il guadagno ne è una conseguenza, non sarà mai la priorità”.

A questo punto occorre fare una breve riflessione per capire e analizzare gli altri vaccini approvati e diffusi in altre parti del mondo, analizzando le differenze tra quelli europei, americani, cinesi e quello russo. I vaccini per prevenire il covid, tra quelli disponibili e quelli in arrivo sono 237. Nel dettaglio 237 sperimentazioni nel mondo di cui 64 in fase avanzata. Otto di questi vaccini sono attualmente disponibili in Europa e in Italia e altri 5 in dirittura di arrivo. Quindi altri 173 vaccini sono in sperimentazione pre-clinica. Il primo ad essere stato approvato è Pfizer-BioNTech. Il secondo approvato è stato Moderna. Ha ricevuto l'approvazione anche il vaccino di AstraZeneca. Bisogna però notare che relativamente a questi tre vaccini si leggono in rete vari dubbi in merito agli effetti collaterali e alla mancanza di conoscenza dei possibili ed eventuali effetti collaterali a lungo termine. Nelle prossime settimane è atteso poi l'ok del'Ema (Agenzia Europea per i medicinali) per il vaccino della Johnson & Johnson e a seguire potrebbe ricevere il via libera il vaccino della Novavax. Occorre poi capire quando l'Europa ha intenzione di dare il via libera al vaccino russo Sputnik (che invece è stato approvato in Ungheria) e quello dell'azienda cinese Sinovac. C'è poi il vaccino Italiano dell'azienda biotecnologica ReiThera di Castel Romano, che potrebbe ricevere il via libera a settembre 2021. Per fare un breve riepilogo, l'Unione Europea ha optato per il vaccino Pfizer, Moderna e Astrazeneca; Usa ha optato per il vaccino Pfizer/Moderna; Israele per il vaccino Pfizer; il Brasile, la Turchia, gli Emirati Arabi, l'Egitto il Cile e l’Indonesia comprano il vaccino cinese Sinovac; l'Argentina l’Ungheria e la Russia il vaccino russo Sputnik.

Non passa inosservato poi il rapporto dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa «Vaccini Covid-19: questioni etiche, legali e pratiche» che ha detto no sia all'obbligo di vaccinazione che all'utilizzo dei certificati di vaccinazione come passaporti.  Nel rapporto, si evidenzia che gli Stati devono informare i cittadini che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno deve farsi vaccinare se non lo vuole e bisogna «garantire che nessuno sarà discriminato se non è vaccinato», inoltre «i certificati di vaccinazione devono essere utilizzati solo per monitorare l’efficacia, i potenziali effetti collaterali negativi dei vaccini», perché «utilizzarli come passaporti sarebbe contrario alla scienza in assenza di dati sulla loro efficacia nel ridurre la contagiosità, la durata dell’immunità acquisita».  In sostanza, il Consiglio sollecita gli stati a informare bene che la vaccinazione non è obbligatoria e sottolinea che la mancata vaccinazione non può in alcun modo essere usata per discriminare lavoratori o chiunque non faccia il vaccino.

Per concludere con un'osservazione, l'Italia avrebbe potuto fare come Cuba ed anziché sovvenzionare con milioni di euro Pfizer & Company, poteva puntare sulla capacità autonoma di ricerca e produzione del nostro Paese, ecco perché, visto il quadro generale della situazione è legittimo osservare che è giusto che ogni cittadino scelga liberamente se vaccinarsi o non vaccinarsi, senza restrizioni e discriminazioni, oltre a poter scegliere liberamente quale vaccino farsi iniettare nel proprio organismo tra tutti quelli disponibili nel mondo. Questi vaccini non sono tutti uguali, infatti i medici di tutto il mondo conoscono e possono ben spiegare ai pazienti la differenza tra questi, ossia vaccino a RNA, vaccino a DNA e vaccino proteico. Le differenze ci sono e come. Per esempio il vaccino Italiano ReiThera non ancora approvato, si basa su una tecnologia diversa da quella di Pfizer/Moderna/Astrazeneca e soprattutto, come dichiarato da Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico dello Spallanzani, il vaccino "ha avuto un risultato migliore rispetto a quest'ultimi, in quanto non ha avuto alcune evento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazione".

In ultimo occorre citare le parole di Aldo Braca, l’imprenditore titolare della Bsp Pharmaceuticals, che produce gli anticorpi monoclonali (che funzionano come cura per il covid e costano poco) a Latina: “Li inviamo in tutto il mondo, ma in Italia se faccio uscire una fiala dal cancello mi arrestano […] I ritardi sui vaccini aumentano la richiesta globale, l’Italia si muova ora o rischia che l’intera produzione venga opzionata”. 

 

di Pasquale Fabozzi

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