Gisella Scibona, artista siciliana di grande dedizione e passione, è entrata a far parte di Tota Pulchra in un periodo difficile per l’umanità. L’arte e la bellezza hanno sempre risollevato le sorti dei popoli, così anche l’artista ha contribuito tramite le sue creazioni, vere opere d’arte, ad allietare gli animi.

Stimoli e Creatività

Gisella vive di stimoli quotidiani, che giungono a lei da emozioni e situazioni esterne ed interiori. Sono proprio questi stimoli, che si tramutano in un vortice umano e sensibile, dando vita a una delle cose più belle: la Creatività. Essa è da sempre motivo di distinzione dell’Uomo. Per Gisella la Creatività è un vero e proprio bisogno primario, necessità e impulso; sinonimi differenti che racchiudono un unico concetto. La Creatività per l’artista siciliana è Vita. La terra che la circonda, la splendida isola di Sicilia, che le dona un mix puro tra natura, arte, cultura e tradizione, offre a Gisella una miriade di stimoli. La Bellezza è intorno a lei, nell’atto dell’osservare, si amplificano e diventano Arte.

La Bellezza

Dare forma alle sue creazioni, ai suoi manufatti, alla sua arte, nasce quindi dall’atto dell’osservare e dalle emozioni che ne derivano. Per Gisella ridare fiato alla Bellezza nelle sue molteplici forme è un obiettivo educativo da raggiungere e da condividere per un bene sociale comune.

L’origine della Bellezza

Gisella è stata educata verso la Bellezza fin da piccola. La madre era una sarta e il focolare domestico ha inciso e formato gradualmente la sua coscienza etica ed artistica. Avere fin da piccola la possibilità di osservare, studiare, parlare e capire il fantastico e così variegato mondo del tessile artistico, è stato un tassello essenziale. Senza questo aspetto l’artista siciliana non avrebbe potuto avere oggi un’anima proiettata verso la Bellezza. Le prime bozze dei vestiti che Gisella disegnava vedevano prendere forma concreta tramite le mani esperte della madre. Ed è qui che Gisella si è sentita uno spirito libero di creare, osare e sognare. Uno spirito artistico innato che la differenziava dal contesto tradizionalista siciliano del suo paese. Da queste esperienze Gisella ne ha tratto grande profitto; la costante e minuziosa sperimentazione dei particolari e dei tessuti sperimentata ed espressa fin da questi momenti ha instaurato in lei il moto della Ricerca. Un moto d’animo e di spirito grazie al quale riesce a connettere immaginazione e realtà. Uno sviluppo della coscienza artistica. Il risultato? La sua arte in un progetto culturale/artistico denominato ART COUTURE SICILY.

Art Couture Sicily

Il progetto culturale/ artistico nasce dal connubio fantastico ma alquanto complesso tra il mondo articolato del Fashion, dell’arte e della tradizione con le sue radici così profonde, di una terra unica, anche se Gisella ha una visione internazionale studiando e amando l’Arte, nelle sue molteplici forme. “Art Couture Sicily” per sottolineare la sua volontà di staccarsi, nel senso puramente positivo della parola, da quelle tradizioni che rimangono comunque parte fondante e fondamentale della sua arte. La pagina Instagram (@artcouture.sicily), piattaforma social di enorme utilizzo tra i giovani soprattutto ( e non è un caso ), prende lo stesso nome del suo progetto. Lì potrete ammirare i suoi lavori, capaci di tramandare la sua essenza anche tramite uno schermo. Gisella quindi riprende il suo obiettivo: avvicinare i giovani, educarli al culto della Bellezza. Trova necessario dare loro la possibilità di ammirare nelle sue creazioni la Bellezza contenuta nelle opere d’arte, perché Essa “eleva l’animo fino a renderlo angelico”.

Le nuove sfide

Gli abiti di Gisella, parte fondamentale nel suo lavoro artistico, sono quindi il mezzo con cui vuole esprimere la sua concezione e la sua tecnica stilistica. “Art Couture Sicily” riscontra grande successo e l’artista siciliana accetta le nuove sfide che le si propongono dinanzi, con la stessa forza e grande stato d’animo che la rende un’artista, oltre che una splendida persona. Tra queste sfide è fondamentale ricordare la prima collezione interamente dedicata al maestro olandese Vincent Van Gogh, in occasione della mostra itinerante “Van Gogh Multimedia Experience”. La prima tappa di questa mostra si è svolta proprio in Sicilia, nella splendida cornice di uno dei posti più magici al mondo, dove il tempo sembra essersi fermato tra le grandi opere degli artisti del passato: Monreale (Complesso Monumentale Guglielmo II). Partecipare a una mostra digitale, con l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’arte, esprime ancora di più la sua proiezione internazionale. Gisella ha donato ai visitatori della mostra, la possibilità di ammirare oltre alle meravigliose opere del maestro i suoi otto abiti artistici. Un bellissimo ed unico esempio di connessione tra l’arte pittorica, identificata in Van Gogh, e le nuove tecnologie a disposizione dell’arte e della moda. Anche palcoscenici internazionali, come il red carpet della mostra internazionale del cinema di Venezia vede sfilare un suo abito artistico abbinato alla borsa siciliana (coffa)dedicato a Botticelli, suscitando meraviglia e stupore ai tanti spettatori.

Gli abiti di Gisella a Noto “l’abito come una tela”

Altra grande occasione, in cui l’artista ha avuto la possibilità di esporre le sue creazioni, in modo insolito,”animandole” in un’altra delle città che rendono unica la Sicilia: Noto, durante la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi ”Dal Futurismo al Neorealismo” nel cortile del Convitto Delle Arti. In quest’occasione Gisella Scibona ha avuto il piacere di poter far ammirare ancora una volta i suoi splendidi abiti artistici indossati da diverse modelle, che hanno accolto e suscitato interesse verso uno dei più famosi storici dell’arte italiana e internazionale.

Oltre la Sicilia

L’artista siciliana non ha solo creato splendidi abiti, ma anche degli accessori moda, tra esse la coffa siciliana (borsa), antico manufatto della tradizione contadina, essa veniva utilizzata per la semina; interamente intrecciata a mano con foglie di palma nana essiccata. Oggi “bardata” con frange, giummi, specchietti ecc. è diventato un accessorio moda molto richiesto nel mondo grazie ai grandi stilisti Dolce&Gabbana. Le coffe di Gisella però si distinguono poiché esse fanno da transfer, trasportano le opere d’arte dando origine alla “coffartistica” caratterizzata anche da alcuni particolari in pietra lavica che ne caratterizzano ulteriormente l’identità della sua sicilianità. Gisella grazie agli eventi prestigiosi a quali ha partecipato è stata inserita nel mondo artistico nazionale, ampliando la sua rete di conoscenze, e incanalando nuovi stimoli per ideare e creare nuove opere stilistiche. Inizia così la collaborazione con numerosi ed importanti artisti contemporanei, che hanno arricchito l’animo umano e artistico di Gisella. Agli abiti, alle opere, Gisella collabora con una grande e brava scrittrice, Giovanna Strano, i suoi libri dedicati a Van Gogh, Botticelli, Modigliani sono in stretta in relazione con gli abiti di art couture e le coffeartistiche che l’artista crea. L’incontro magico tra arte, letteratura e moda è subito amore a prima vista, immenso amore per la “bellezza”. Tutto questo avviene dal connubio tra il filo narrativo dei romanzi di Giovanna Strano e le idee creative di Gisella Scibona rappresentate nel suo progetto @artcouture.sicily. I romanzi di Giovanna Strano ricevono riscontri positivi dai lettori, che durante la piacevole lettura sono immersi all’interno di opere artistiche di rilievo internazionale, come quelle di Van Gogh, Botticelli, Modigliani ecc. Gisella riesce, di contro, a coniugare, con estrema versatilità la narrazione in immagini concrete, da indossare con disinvoltura in abiti artistici di estrema bellezza e prestigio, per l’accurata e minuziosa ricerca dei materiali, usando tessuti pregiati, lo studio della progettazione e l’abbinamento di cromie e di proporzioni ,dando vita così a delle vere opere d’arte animate, i colori e le forme vibrano, regalano emozioni ARTE su ARTE. Gli abiti realizzati, accompagnati dai romanzi sono stati esposti nell’ambito di varie mostre tematiche a Monreale, Torino, Venezia, Parma e tra ulteriori belle città italiane. Gli abiti inerenti a Botticelli hanno avuto come palcoscenico la stessa Firenze e la prestigiosa Galleria Degli Uffizi. L’ultima collezione riguarda Amedeo Modigliani, con un abito che ha già sfilato in importanti eventi tra cui le Fashion Week di Milano, dove l’artista ha ricevuto un prestigioso premio di riconoscimento. Il romanzo abbinato all’abito “Parlami in silenzio Modì” ha avuto il riscontro positivo della Fondazione di Ricerca Scientifica Amedeo Modigliani che ne ha concesso il patrocinio. Anche le particolarissime “coffe artistiche” sono abbinate agli abiti.

L’incontro con l’Arte Naïf

Con l’artista piacentino Giuliano Zoppi (recentemente scomparso), Maestro Internazionale di Arte Naïf, Gisella ha potuto sviluppare un forte dialogo introspettivo ed esteriore che l’ha portata ad approfondire l’arte e la metafisica concettuale di Zoppi. Esempio emblematico è stata la coffartistica dedicata all’opera del Maestro piacentino “L’Apicoltore”, esplicita denuncia verso la moria delle api e dei cambiamenti climatici che ne conseguono. Qui l’Arte si fa portavoce delle problematiche ecologiche che soprattutto nel nuovo Millennio sono alquanto inquietanti. Essa è stata esposta durante la Mostra Internazionale di Arte Naïf a Saint-Jean-Cap-Ferrat, dove ha esposto anche Zoppi e numerosi artisti Naïf provenienti da diversi paesi mondiali, riscuotendo grande successo e ammirazione. Un bellissimo e chiaro esempio di connessione tra Arte, Scienza e Moda. La seconda opera che sigilla lo splendido rapporto tra i due artisti è la coffa “Il Concerto”, inserita in un museo on line Canadese. Questa coffa è stata ideata e realizzata durante il tragico periodo del Covid, colmo di dolore umano e sociale dove l’Arte e la Cultura sembrano essere morte. Invece l’artista ha il compito di essere voce immortale tramite le sue opere del periodo che sta vivendo. La coffartistica rappresenta la peculiarità del popolo italiano, unico nel suo genere, che dimostra la Resilienza e l'Esorcizzazione della paura. L’arte di Gisella rappresenta un aspetto antropologico importantissimo.

Un nuovo Orizzonte

Con l’opera “I fiori di Frida” di Michelangelo Lacagnina, grande artista e architetto siciliano, Gisella ha creato un abito e la coffartistica esposti allo Spazio Tirso Roma - durante la mostra “Frida Kahlo - Il Caos dentro” dedicata all’artista messicana. Gisella e Michelangelo, i due artisti, dopo altre esperienze che li vedono artisticamente coinvolti in eventi anche a Milano e Noto, stanno lavorando a un progetto originale di grande levatura concettuale e spirituale di cui presto ne sentiremo parlare. Cettina Callari è un’altra artista importante per Gisella. Nella splendida cornice di Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro, luogo reso famoso dal Gattopardo, Gisella ha esposto un suo particolare abito e la coffartistica abbinata che riporta l’opera “Time is over” di Cettina selezionata da Vittorio Sgarbi per la sua Pinacoteca di Ferrara, di forte impatto emotivo in quanto coinvolge il tema ambientale, del degrado e della violenza temporale (rappresentata da una clessidra). Le coffe e gli abiti realizzati in stretta collaborazione con gli artisti rimangono un passaggio fondamentale nella filosofia di Gisella Scibona. Un operato che scorre come un fiume in piena, non in grado di fermarsi. Altri abiti sono stati realizzati con le opere del celebre fotografo e gallerista Davide Bramante, esse riprendono le varie città del mondo, con una particolare tecnica. Insieme a Lorenzo Chinnici, pittore siciliano di importante fama internazionale, derivante dalla scuola di Guttuso e parente del Giudice Chinnici, sviluppa dapprima una stretta connessione artistica, che in seguito sfocia anche in un’autentica amicizia con tutta la famiglia, il figlio Francesco e la mitica moglie Mimma. Il loro progetto si focalizza su temi legati ai sentimenti, quale l’amore, sull’espressione di essa nei comportamenti e nell’aspetto antropologico tipico della tradizione siciliana. Nell’opera “Il Corteggiamento” è rappresentata la scena del maschio che si aggira attorno alla casa dell’amata, la quale con pudore e timore di essere sorpresa, si affacciava dalla finestra. Così con una tacita intesa, acconsentiva al corteggiamento, caratterizzato dall’attesa, fino al raggiungere il sogno della vita, unirsi in matrimonio. Con questa nuova opera l’artista siciliana intende “cantare” l’amore vissuto secondo la cultura della tradizione della sua terra. Realizza con essa un originale e singolare abito da sposa, un “abito cantastorie”. Il cantastorie era un tipico personaggio siciliano che tra i vicoli dei paesi attraverso un cartellone illustrato raccontava cantando fatti di vita vissuta. L’abito ha trovato molto interesse nel mondo del cinema internazionale, è stato indossato nel film “Quinto sapore”. Anche la coffa artistica realizzata con l’opera “il corteggiamento” viene utilizzata con successo nell’ambito del Wedding.

The Immortal Art

Grazie a Francesco Chinnici (figlio del grande artista),abile professionista e manager di eventi culturali ed artistici di grande rilievo, nazionale ed estero, le creazioni di Gisella, vere opere d’arte ,vengono inserite nell’importantissimo progetto artistico “The Immortal Art”. Evento itinerante di enorme risonanza internazionale che prende piede proprio dalla favolosa Isola della Sicilia. Sono coinvolti sessanta artisti mondiali, in un vortice ricco di Arte, Cultura e Bellezza, che ha come obiettivo spargere questi semi di rinascita sociale e umana in tutto il Globo. Il risultato sarà un vero e proprio museo a cielo aperto, dove gli abiti di Gisella saranno gli ambasciatori di questo evento.

L’incontro con Tota Pulchra

Gisella Scibona entra a far parte di Tota Pulchra, Associazione Artistica e Culturale, di cui il Presidente è il Monsignor Jean-Marie Gervais,grazie alla presentazione della cara amica Anna Poletti Zanella. Qui incontra anche l’artista Mario Tarroni con cui ha la possibilità di interfacciarsi con il grande Maestro e Stilista Roberto Capucci. La devozione molto forte che Gisella ha verso la figura della Madonna tramandata dalla sua famiglia e dalle sue origini, nasce in un paese di nome Santa Maria, scaturito dal ritrovamento di un quadro raffigurante la Madonna del bosco. La sua devozione alla Vergine va di pari passo con l’Arte dello stilista italiano, che in questo momento, grazie al sostegno di Mario Tarroni, ha realizzato una mostra di abiti dedicati all’iconografia della Madonna. Anche Gisella ha trasformato la sua devozione in arte sacra, il vero obiettivo di Gisella. Ha realizzato la prima coffartistica raffigurante la Madonna del Bosco, un omaggio alla patrona del suo paese di origine, alla quale è molto legata. Ma l’artista siciliana esprime questa sua devozione non solo tramite coffe e abiti, ma anche tramite gioielli. Progetta e realizza, così la Corona del Rosario” gioiello” realizzata con pietre semi preziose intervallate da perle. Gisella intende riprendere l’antica tradizione delle nobili donne siciliane esse erano realizzate con la prestigiosa ambra del Simeto, il corallo, la madreperla ecc. Gisella tra le numerose corone “gioiello” realizzate con varie pietre dure semi preziose colorate, ne realizza di colore viola, con ametiste e perle che dona proprio allo stilista Capucci, il quale rimane profondamente colpito sia per significato, dell’alto valore spirituale, sia della bellezza stessa del rosario, tanto da inviare a Gisella una personale lettera di sentito ringraziamento “…La ringrazio di cuore per il simbolico e magnifico regalo, il rosario è bellissimo, sarà per me un dono prezioso…”

Un segno di enorme stima intellettuale e artistica. Gisella crede che fede, arte e moda possano coesistere per testimoniare con eleganza una devozione. L’arte sacra è l’obiettivo che si prefigge di raggiungere e promuovere. Essere una voce fuori dal coro, nel mondo fashion, per lei, è un vero privilegio.

 

Pagina Instagram: @artcouture.sicily

 

di Loris Innocenti

 

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