L'Ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Repubblica Italiana e la Signora Ronca, e L'Ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Santa Sede e la Contessa Zanardi Landi hanno offerto un ricevimento nei giardini della Villa Magistrale alla presenza di S. E. il Luogotenente di Gran Maestro Fra John T. Dunlap, martedi 27 settembre 2022 dalle ore 18.00, Piazza dei Cavalieri di Malta, 3. Uno sguardo al Priorato dei Cavalieri di Malta all'Aventino e la chiesa di Santa Maria del Priorato pieno di tantissimi recording degli ultimi quarant'anni…
La villa del Priorato di Malta o Villa Magistrale è un complesso di edifici con giardino situato a Roma, sull'Aventino. È la sede storica del Gran Priorato di Roma dei Cavalieri di Malta, oggi Sovrano Militare Ordine di Malta. È sede istituzionale dell'Ordine e del Gran Priore di Roma, ospita qui anche l'Ambasciata presso lo Stato Italiano dell'Ordine, e gode del diritto di extraterritorialità dal 1869. Le origini del luogo risalgono al X secolo, quando faceva parte, con il nome di Santa Maria Aventina, di una abbazia benedettina dedicata a San Basilio di Cappadocia. Nel XII secolo il monastero passò ai Templari e, all’inizio del XIV, ai Cavalieri di Rodi che che vi posero la sede del loro Priorato.

Sabato 14 gennaio 2023 l’aristocratico Palazzo Brancaccio di Roma ospiterà il Gran Ballo Storico che, in un contesto di raffinatezza ed eleganza, fornirà l’occasione di immergersi in un’atmosfera imperiale e in un ambiente ricercato grazie alle danze storiche, agli spettacoli teatrali e alle arie. L’evento sarà dedicato al grande Sergej Rachmaninoff, compositore, pianista e direttore d’orchestra russo, che lasciò per sempre la Russia nel 1917 e l’Europa nel 1939 e fu naturalizzato statunitense nel 1943 poco prima del decesso. L’evento è patrocinato dall'Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, dal Consiglio Internazionale per la Danza UNESCO, dalla Fondazione Alberica Filo della Torre e da diverse associazioni tra le quali l’Associazione Tota Pulchra. Il Ballo è promosso dalla “Compagnia Nazionale di Danza Storica” di Nino Graziano Luca – ideatore ed organizzatore dell’evento – insieme alla giornalista e organizzatrice del Ballo, Yulia Bazarova di “Eventi Rome” e a Paolo Dragonetti de Torres Rutili.

Il 31 dicembre, il quotidiano "O Imparcial", della città di São Luis-MA, Brasile, ha riportato il concerto della soprano Flávia Correia, tenutosi il 17 dicembre presso la chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori in Roma e realizzato dalle Associazioni Culturali Tota Pulchra e Misima.
São Luís è una città di un milione di abitanti situata nel nord-est del Brasile è anche la città di Flávia.

Un’altra iniziativa di rilievo è stata organizzata da Tota Pulchra per quest’ultimo Natale: un concerto con artisti di fama internazionale in uno dei “gioielli sconosciuti” di Roma, la chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori a Trastevere, nella storica via Garibaldi, La chiesa fu costruita accanto al monastero delle oblate agostiniane, il cui Ordine venne fondato, intorno al 1640, dalla filantropa Camilla Virginia Savelli Farnese, duchessa di Latera (sepolta tuttora nel tempio); la progettazione dell'edificio fu affidata al “genio triste” del Barocco romano, Francesco Borromini, che, però, nel 1655 dovette interrompere i lavori per mancanza di fondi. Le oblate agostiniane svolgevano un’intensa attività caritativa e assistenziale: nel 1969, poi, la Congregazione per i Religiosi unì questa comunità delle agostiniane di Santa Maria dei Sette Dolori all'Istituto delle Suore oblate del Santo Bambino Gesù, mentre una parte del complesso monasteriale col tempo è stata trasformata in albergo.

«Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato (Paraclito). In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte. In proposito mi ritorna di continuo in mente quello che Giovanni racconta all’inizio dell’Apocalisse: egli vede il Figlio dell’uomo in tutta la sua grandezza e cade ai suoi piedi come morto. Ma Egli, posando su di lui la destra, gli dice: “Non temere! Sono io…” (cfr. Ap 1,12-17).
Cari amici, con questi sentimenti vi benedico tutti.
Benedetto XVI»
6 febbraio 2022
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