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L’Arte non è mai fine a se stessa, ma sempre veicola un messaggio, in questo caso di supporto all’Associazione dei genitori di bambini disabili ‘Tacy Sami‘.

Per l’occasione, lo scorso 12 giugno, il soprano Dominika Zamara, il tenore Francesco Simone Liconti e il Chor Angelus Cantat diretto dal Maestro Tadeusz Ecker, il tutto accompagnato da Agnieszka Hautz al pianoforte. I musicisti si sono esibiti con musiche di: Verdi, Mozart, Vivaldi, Businaro e Donizetti. 

Il concerto si è svolto nella chiesa parrocchiale di Natività della Beata Vergine Maria a Głubczyce, città nel Voivado di Opole, situata nel centro sud della Polonia. Il tutto è stato presentato da Ewa Elizabeth Wróbel e dal Prof. Bogdan Giemza, autore del libro “Sport w życiu i nauczaniu św. Jana Pawła II”, (Lo sport nella vita e nell’insegnamento di San Giovanni Paolo II).

Siamo nella splendida cornice del “Zamek. Muzeum Piastów Śląskich w Brzegu” (Castello di Breg in Polonia), dove l’11 giugno scorso si è svolto il Recital: “Recital na Zamku Bel Canto II”

Brzeg città nel Voivado di Opole che per questo evento giunto alla sua seconda edizione si conferma una ricorrenza nelle estati della città, la quale ha incrociato la sua bandiera con il Tricolore.

Al già citato evento hanno partecipato artisti italiani, a partire dal soprano Dominika Zamara, polacca di origine ma italiana d’adozione, il tenore Simone Francesco Liconti e al pianoforte il Maestro David Boldrini. I tre artisti hanno dato una grande prova del proprio talento esibendosi in arie, duetti e pezzi per pianoforte solo, con musiche di: Chopin, Mozart, Bellini, Verdi, Cilea e Lehar.

Tra Barbaro e Barabba hanno scelto, come riportato nella storia, Barabba, evidentemente perché era più comodo da un punto di vista politico in quanto avrebbe portato la pacificazione nel contesto del governo su indicazioni del Ministero della salute per la “punizione” dei professionisti evidentemente scomodi, quindi la storia dopo 2000 anni si è ripetuta, Barabba ha vinto rispetto a Barbaro, ma Barbaro risorgerà?

Proseguendo la nostra indagine sul mondo dell’arte - soprattutto su formazione intellettuale, stili, motivi di determinate scelte artistiche e di vita dei singoli artisti – ascoltiamo stavolta un’artista fiorentina di nascita, ma da tempo operante a Roma: Antonella Iris de Pascale, che spicca anzitutto per il suo particolare impiego del colore, usato – come lei stessa spiega qui – quasi come uno speciale codice espressivo.

Questa artista, con vari altri emergenti, ha partecipato ultimamente al “Rome Art Festival”, rassegna internazionale di arte moderna, giunta quest’anno alla 65ma edizione, a cura dell’associazione Culturale romana “Art Studio Tre”. Svoltasi all’aperto in Piazza di Spagna, a lato di quella che è da sempre una delle scalinate piu’ celebri al mondo, con la partecipazione anche del critico Giammarco Puntelli e della storica dell’arte Annalisa Sacchetti.

Giovedì 16 giugno 2022, alle ore 17.00, nell’Abbazia di Pomposa, Sala del Refettorio, si terrà l’inaugurazione della mostra “ALBERI ~ La foresta che è in noi”, un’opera installativa di Marisa Zattini realizzata nel 2018. Alla presenza dell’artista interverranno l’architetto Serena Ciliani, Direttore dell’Abbazia di Pomposa e curatore della mostra e don Stefano Gigli, padre spirituale dell’Abbazia.

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