Archivio

Proseguendo la nostra indagine sul mondo dell’arte - soprattutto su formazione intellettuale, stili, motivi di determinate scelte artistiche e di vita dei singoli artisti – ascoltiamo stavolta un’artista fiorentina di nascita, ma da tempo operante a Roma: Antonella Iris de Pascale, che spicca anzitutto per il suo particolare impiego del colore, usato – come lei stessa spiega qui – quasi come uno speciale codice espressivo.

Questa artista, con vari altri emergenti, ha partecipato ultimamente al “Rome Art Festival”, rassegna internazionale di arte moderna, giunta quest’anno alla 65ma edizione, a cura dell’associazione Culturale romana “Art Studio Tre”. Svoltasi all’aperto in Piazza di Spagna, a lato di quella che è da sempre una delle scalinate piu’ celebri al mondo, con la partecipazione anche del critico Giammarco Puntelli e della storica dell’arte Annalisa Sacchetti.

Tra Barbaro e Barabba hanno scelto, come riportato nella storia, Barabba, evidentemente perché era più comodo da un punto di vista politico in quanto avrebbe portato la pacificazione nel contesto del governo su indicazioni del Ministero della salute per la “punizione” dei professionisti evidentemente scomodi, quindi la storia dopo 2000 anni si è ripetuta, Barabba ha vinto rispetto a Barbaro, ma Barbaro risorgerà?

Prorogata per tutto il mese di giugno la mostra di Mario Tarroni, artista ed Event Manager ferrarese.

L'esposizione, intitolata "Le Stanze dell'Inconscio",  è allestita presso la sede FinecoBank di Lungotevere Michelangelo 9A a Roma ed è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 18:00.

Tra le quaranta opere esposte, pubblichiamo, su concessione dell'artista, ed a titolo esemplificativo, un lavoro di raffinato cromatismo ispirato alle molteplici e cangianti tonalità del mare.

Buona visita!

Giovedì 16 giugno 2022, alle ore 17.00, nell’Abbazia di Pomposa, Sala del Refettorio, si terrà l’inaugurazione della mostra “ALBERI ~ La foresta che è in noi”, un’opera installativa di Marisa Zattini realizzata nel 2018. Alla presenza dell’artista interverranno l’architetto Serena Ciliani, Direttore dell’Abbazia di Pomposa e curatore della mostra e don Stefano Gigli, padre spirituale dell’Abbazia.

Gloriya Sadykova, giovane artista kazaka, iscritta a Tota Pulchra, da piu’ di 10 anni vive a Roma, ed è figlia d’arte. “Mio padre - ricorda Gloriya - era pittore e, da bambina, mi portava nel suo enorme laboratorio creativo; là m'insegnava a guardare il mondo in modo artistico e io mi sentivo come in una fiaba. Ero affascinata dai colori e dalle dimensioni imponenti delle sue opere. Posso quindi affermare che mio padre sia stato il mio primo maestro”

D. Gloriya, parliamo appunto della tua arte: qual è la sua principale caratteristica? 

R. La  principale caratteristica della mia arte è  la libertà. Libertà non solo espressiva ma soprattutto tematica: per me è fondamentale – nell’arte come nella vita – non farsi mai etichettare per non avere pregiudizi limitanti; per questo motivo nei miei quadri lo sfondo non ha linee di demarcazione, non c'è un confine fra cielo e terra, e anche l'assenza di cornice produce una sensazione di spazio infinito. 

 

Sottocategorie

Tota Pulchra: Associazione per la promozione sociale

Sede Legale: via della Paglia 15 - Roma (RM)   —   C.F.: 97939900581

IBAN: IT11 B031 2403 2170 0000 0233 966   —   Codice BIC: BAFUITRRXXX

 

Facebook
Instagram
LinkedIn
Youtube