
Restauro decorativo dei soffitti palazzo sito in Via della Vite, zona via Frattina - Piazza di Spagna.

Il 17 Marzo 1861, si concludeva l’epopea risorgimentale con l’annuncio dell’avvenuta Unità d’Italia. Nessuno avrebbe potuto immaginare che, centosessanta anni dopo, la data avrebbe potuto assumere significati tanto diversi e persino contrastanti in un anno segnato drammaticamente da un forte contagio virale, da moltissimi decessi, dal brusco stop imposto alle attività lavorative e produttive, dal tracollo del sistema scolastico, dal vulnus subito da molti dei diritti fondamentali pur garantiti dalla Costituzione – specie di quelli a garanzia della persona -, e dal venir meno di una informazione pluralista, giornalisticamente accertatrice e analitica.

Molto è stato scritto sulla figura di San Paolo di Tarso ma ritengo che è davvero complicato tracciare un ritratto dell’apostolo, «servo di Cristo Gesù, Apostolo per vocazione», come egli stesso si autodefinisce nell’incipit del suo capolavoro teologico, le lettere Paoline. Molto ricca e complessa è la sua figura e il suo messaggio apostolico al punto da consideralo come uno dei pilastri del cristianesimo.
San Paolo è senza dubbio l’autore di gran parte del nuovo Testamento, le lettere di Paolo sono tredici testi del Nuovo Testamento. In esse Paolo scrive a varie comunità da lui fondate o visitate nei suoi viaggi apostolici; alcune lettere sono inoltre dedicate a persone a lui care.

L’umanesimo è un fenomeno culturale caratterizzato dalla riscoperta e studio della cultura antica classica greco-romana; si sviluppò nel trecento e quattrocento originato dal desiderio degli studiosi che volevano fare rivivere, attraverso lo studio dei classici, le virtù del mondo antico, greco e romano. Le condizioni che resero possibile tale fioritura furono le numerose biblioteche, i monasteri e università depositari delle opere , nonché la diffusione dello studio della lingua latina che rese più facilmente conoscibile il mondo antico. In una prima fase lo studio si concentrò sul mondo romano e successivamente su quello greco a partire dalla fine del trecento quando giunsero in Italia dall’impero bizantino studiosi esperti nella lingua greca.

Domenica mattina alle 10:30 Silvano saluta Tota Pulchra e le sue iniziative per evitare la chiusura assieme a tutti gli amici che lo hanno accompagnato durante la sua attività cinefila presso Azzurro Scipioni a via degli Scipioni 82. In segno di gratitudine verrà regalato un suo libro e un suo film in qualità dvd. Finisce un periodo di passione e di trasmissione dei film più interessanti per la riflessione e la crescita personale. Un grazie sentito a chi ci ha dimostrato affetto e ha dato luogo ad una sala ricca di emozioni e sentimento. Quello che si ama, anche quando finisce lo si porta nei pensieri e nel cuore...
Forse come un azzurro cielo smaltato un nuovo spazio verrà aperto e dedicato all’arte e al cinema, chissà...
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