
In Brasile l'inizio della campagna di immunizzazione contro il coronavirus si è svolta in una delle sette meraviglie del mondo, ai piedi del monumento del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Lunedì 18 gennaio 2021 sono state vaccinate moltissime persone ai piedi del Cristo alla presenza di giornalisti e telecamere con un incontro interreligioso per la pace e la speranza. Una delle prime a ricevere il vaccino è stata una donna di 80 anni. Il vaccino utilizzato, CoronaVac (sotto sperimentazione in Brasile, Cile, Indonesia e Turchia) prodotto dall'Istituto Butantan, di San Paolo, in collaborazione con l'azienda farmaceutica cinese Sinovac, è stato approvato da Anvisa, l'Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria, il 17 gennaio 2021, previa autorizzazione all'avvio del programma nazionale di immunizzazione da parte del Ministero della Salute.

Filosofi, teologi, poeti, papi, dall’epoca antica fino a Papa Francesco, hanno trattato della speranza. Per Aristotele essa è un atto di volontà che tende al raggiungimento di un bene futuro. Nella mitologia romana la SPES viene onorata come una divinità e raffigurata come effigie nelle monete. Lo stoicismo considera la speranza un atteggiamento negativo, una passione da mettere da parte perché “ il saggio è colui che sa vivere senza speranza e senza paura” (Seneca- La Fermezza del saggio-). Il messaggio biblico enuncia la speranza di immortalità e chiaramente sostiene che “colui che vive secondo il comando divino può nutrire la speranza di immortalità”.

Le donne in Italia hanno potuto esercitare il diritto di voto solamente dopo il 1945 e le scelte sociali, economiche e politiche le hanno viste sempre più partecipi della vita civile.
L’Italia è una nazione giovane rispetto alle altre europee e in breve tempo ha tracciato quelle tappe che erano state già iniziate altrove dagli altri paesi. Un processo lungo e rivoluzionario quello di liberazione delle donne: dalla sottomissione allo sguardo dell’altro – prevalentemente al maschile – alla conquista del diritto all’autodeterminazione, che coinvolge in una battaglia comune gli stessi uomini; dall’emancipazione politica dell’Illuminismo alla parità economica e sessuale, sino ad arrivare alla partecipazione sociale, professionale, istituzionale dei nostri giorni.

Potrà mai essere realizzata una società in cui tutti i servizi sono incentrati sull’uomo ed in cui si possa parlare di interconnessione dei sistemi intelligenti automatizzati?
E se tutto ciò sarà possibile quali sono le perplessità oggi esistenti che ne impediscono la realizzazione?

Descrivere alcuni aspetti biografici e spirituali della complessa e ricca personalità della Santa Madre Teresa di Calcutta è una edificante occasione di scoprire quanto sia stato grande e direi immenso il suo amore verso i poveri anzi i più poveri tra i poveri e ci si accorge di trovarsi davanti ad un gigante della carità, autentica ed impareggiabile missionaria che ha dedicato tutta la sua vita a donare amore, assistenza, sostegno morale, aiuto psicologico a una moltitudine anonima di gente priva di qualsiasi mezzo di sussistenza, poveri, malati, moribondi, lebbrosi. Tutta la sua attività fu coerente con il nome con il quale è stata chiamata “Madre Teresa”, dopo che il 24 maggio 1937 ella fece la Professione dei voti perpetui, divenendo, come lei stessa disse: “la sposa di Gesù” per “tutta l’eternità”.
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